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Statuto 2017-08-31T15:11:32+00:00

Statuto

Art. 1
DENOMINAZIONE

E’ costituita quale “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” l’Associazione denominata “Lega Italiana Contro il Dolore” LICD (Onlus). Detta Associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale, avendo quali scopi istituzionali quelli della assistenza sanitaria e della promozione socio-sanitaria a beneficio di persone affette da: dolore cronico secondario a patologia neoplastica e/o degenerativa, da quadri algici persistenti in cui il dolore si configura come malattia di per se stessa. , siano dette persone associate o meno alla Associazione stessa, nonché a beneficio dei loro familiari.
L’Associazione assume nella propria denominazione la dicitura “Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” (in breve ONLUS) che ne costituisce segno distintivo in ogni comunicazione e manifestazione all’esterno.

Art. 2
SCOPO

L’Associazione, senza scopo di lucro, apartitica, aconfessionale, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. L’Associazione persegue il fine di:
– contribuire a migliorare la prevenzione, la diagnosi e la terapia delle malattie caratterizzate dalla presenza di elevati livelli di dolore e sofferenza;
– contribuire a migliorare la qualità della vita dei soggetti cronicamente sofferenti a causa di patologie di varia origine accomunate dalla presenza di elevati livelli di dolore e sofferenza;
– contribuire a migliorare, attraverso attività di sensibilizzazione e diffusione informativa, i livelli qualitativi di assistenza all’interno delle strutture sanitarie con particolare riguardo alle patologie che presuppongono la stabile e continuativa permanenza del malato all’interno delle strutture stesse;
– approfondire e diffondere la conoscenza ed incidere positivamente sulle problematiche fisiche e psicologiche di coloro che soffrono di dolori cronici e di patologie degenerative, al fine di agevolare i processi di controllo del dolore e della progressione malattia;
– contribuire all’approfondimento della conoscenza, in particolare tra i giovani, delle problematiche relative alla prevenzione, diagnosi e possibilità terapeutiche degli stati di dolore cronico e di progressione delle malattie degenerative;
– favorire e raccogliere il consenso e la collaborazione da parte di coloro che, nella società civile, nel mondo della scienza e della produzione, condividono gli obiettivi di cui sopra;
– implementare l’erogazione di servizi di assistenza ai malati e loro familiari nei rapporti con presidi sanitari ed enti pubblici; nonché assistenza ed interventi terapeutici domiciliari e/o in strutture all’uopo predisposte;
– realizzare interventi finalizzati al sostegno delle persone affette da patologie degenerative e sindromi demenziali correlate, soggetti portatori di handicap psichico, fisico e sensoriale e dei loro familiari proponendosi come punto di riferimento e aggregazione;
– realizzare interventi finalizzati all’erogazione di servizi di assistenza multidisciplinare in favore dei malati terminali oncologici e non, dei malati affetti da patologie dementigene con finalità assistenziali e riabilitative, nonché di sostegno alle loro famiglie;
– imporsi il dovere di fungere da elemento creativo e propositivo, ponendo al centro del proprio ruolo nella comunità l’umanizzazione, la personalizzazione e la carica affettiva, quali elementi insostituibili del volontariato;
– stimolare l’ottimizzazione dei servizi già esistenti sul territorio assumendosi il ruolo di valutatore delle inefficienze che venissero ravvisate nel perseguimento dei propri fini associativi;
– studiare e incentivare la costituzione di centri di assistenza;
– creare Punti di Informazione e Supporto (PIS) per ascoltare, supportare, consigliare i malati in carico, i loro familiari o chiunque sia coinvolto dalla malattia ed abbia bisogno di una parola di conforto, anche attraverso la promozione e gestione di centri di ascolto, case-advisor e dimissioni protette;
– creare e gestire centri di sollievo, semiresidenziali e residenziali;
– erogare servizi di assistenza domiciliare di tipo sanitario e socio-assistenziale con eventuale fornitura di pasti caldi, trasporto dei malati ed organizzazione di attività esterne e di eventuali gite fuori porta;
– promuovere incontri e convergenze con altre associazioni simili operanti sul territorio nazionale ed internazionale;
– fungere da rappresentante di altre associazioni con interessi similari nel caso in cui le stesse desiderino consociarsi con la LICD;
– partecipare a bandi, avvisi a carattere comunale, distrettuale, regionale, nazionale o comunitario finalizzati al supporto delle fasce deboli e all’inserimento e all’integrazione sociale degli stessi;
– formare personale specializzato anche attraverso l’organizzazione di convegni, corsi di studio e attività scientifica che operi o si prepari ad operare all’interno dell’associazione;
– distribuire gratuitamente ai soggetti indigenti medicinali non utilizzati, in confezioni integre, correttamente conservati e ancora nel periodo di validità, tali da garantirne la qualità, la sicurezza e l’efficacia.
A tal fine l’Associazione promuove e svolge le seguenti attività, reperendo, altresì, i finanziamenti necessari, in ambito locale, nazionale e della Comunità Europea:
– realizzazione di programmi di informazione, educazione, assistenza e supporto alle persone sofferenti ed alle loro famiglie;
– realizzazione di programmi di prevenzione e sensibilizzazione sul territorio;
– realizzazione di programmi di formazione e/o aggiornamento per personale, anche volontario, che operi o si prepari ad operare all’interno dell’associazione;
– istituzione, finanziamento di borse di studio su temi inerenti gli scopi dell’Associazione o per l’aggiornamento del personale che operi o si prepari ad operare con soggetti svantaggiati e/o all’interno dell’associazione;
– diffusione della conoscenza degli obiettivi e delle attività dell’Associazione in Italia ed all’estero, attraverso l’organizzazione e/o la partecipazione a dibattiti, seminari, convegni e attraverso pubblicazioni.
L’Associazione potrà, tuttavia, svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche ed integrazioni.

 

Art. 3
SEDE

L’Associazione ha sede legale in Agrigento. Eventuali cambi di sede non comportano modifiche dello Statuto, ma verranno comunicati agli Enti preposti.
La sede potrà essere trasferita con delibera di Consiglio Direttivo.
Con delibera del Consiglio Direttivo, possono essere istituite sedi operative dell’Associazione in Italia o all’estero.

Art. 4
PATRIMONIO

Il patrimonio dell’Associazione è formato:
– dalla quota annuale di iscrizione degli associati ordinari, da versarsi, per la prima volta all’atto dell’ammissione nella qualità di soci dell’Associazione e per gli anni successivi secondo i termini e l’importo stabiliti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’assemblea generale dei soci;
– dalle quote di soci Ordinari, Onorari e Sostenitori;
– da eventuali contributi straordinari, deliberati dall’assemblea in relazione a particolari iniziative che richiedono disponibilità eccedenti quelle del bilancio ordinario;
– da versamenti volontari degli associati;
– da contributi di Pubbliche Amministrazioni, Enti Locali, Istituti di Credito e da enti in genere;
– da sovvenzioni, donazioni o lasciti da chiunque erogati e corrisposti e da ogni altra manifestazione, accolta secondo il successivo articolo 8;
– da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati.
Il patrimonio, con vincolo di destinazione al raggiungimento degli scopi dell’Associazione, non potrà essere distribuito tra gli associati all’atto dello scioglimento, ma dovrà essere devoluto a scopi benefici ed in particolare verrà devoluto ad altre Associazioni aventi la forma giuridica di ONLUS operanti nello stesso settore di pubblica utilità dell’Associazione stessa.

Art. 5
ASSOCIATI

Possono far parte dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni ed enti, che ne condividano gli scopi.
Sono associati tutte le persone fisiche e giuridiche che, previa domanda motivata, vengano ammessi dal Consiglio Direttivo.
Gli associati che non avranno presentato per iscritto le proprie dimissioni entro il 30 ottobre di ogni anno, saranno considerati associati anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione.
Il contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.
È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Sono soci ordinari i soggetti di cui all’art. 1, i loro familiari e tutti coloro che partecipano e contribuiscono alla vita dell’Associazione quali interessati agli scopi della stessa; agli stessi compete il pagamento delle quote sociali nei termini proposti annualmente dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea Generale. Il mancato pagamento delle quote sociali, legittima l’esclusione da socio da parte del Consiglio Direttivo.
Sono soci onorari i cittadini che prestano la loro opera per l’attuazione degli scopi dell’Associazione per spirito di solidarietà; agli stessi compete il pagamento delle quote sociali nei termini proposti annualmente dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea Generale.
Sono soci sostenitori le persone fisiche e giuridiche che contribuiscono nelle forme più diverse ai programmi ed alle attività dell’Associazione per interesse scientifico o spirito di solidarietà. La Associazione si riserva di fissare quote annuali particolari per i Soci Sostenitori.
Si diviene soci sostenitori dell’Associazione in ragione della delibera del Consiglio Direttivo, il quale delibera a proprio insindacabile giudizio, su richiesta degli interessati o su proposta di un componente del Consiglio Direttivo medesimo.
Sono Soci fondatori i soci presenti all’atto della costituzione dell’Associazione e coloro che, per ragioni di particolare interesse per la associazione, potranno ottenere questo status a seguito di cooptazione in momenti successivi.

Art. 6
DIRITTI E DOVERI DELL’ASSOCIATO

La qualità di socio, si perde per:
– decesso;
– dimissione;
– decadenza;
– esclusione.
Le dimissioni dall’Associazione possono essere rassegnate da ogni socio in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Anche in caso di dimissioni, resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota associativa per l’anno in corso.
I soci dell’Associazione decadono dalla qualità di socio trascorsi tre mesi dalla data per la quale è previsto l’obbligo del versamento della quota associativa.
I soci membri di Organi associativi, oltre che per il mancato versamento della quota sociale, decadono dalla carica ricoperta, per la mancata partecipazione a numero tre assemblee consecutive dell’organo di cui fanno parte. La decadenza dalla qualità di socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo ed ha efficacia immediata.
L’esclusione del socio viene deliberata, con efficacia immediata, dal Collegio dei Probiviri, che ne da comunicazione all’interessato a mezzo di lettera raccomandata o PEC, se conosciuta, in caso di:
– comportamento in contrasto con gli scopi e le politiche dell’Associazione;
– comportamento pregiudizievole della onorabilità dell’Associazione;
– indebita rivelazione di notizie riservate;
– gravi motivi oggettivi.
Il socio è tenuto al rispetto del presente statuto e ad un corretto comportamento nei rapporti associativi; al conseguimento dello status di socio, egli accetta il pieno rispetto delle norme e le determinazioni che nei suoi confronti potrà emettere il Collegio dei Probiviri, il quale rimane unico arbitro in materia.

Art. 7
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’Associazione:
– Assemblea Generale;
– Consiglio Direttivo;
– Il Collegio dei Revisori;
– Il Collegio dei Probiviri;
– Il Presidente;
– Il Comitato Tecnico Scientifico;
– I Comitati Locali.

Art. 8
CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo, è costituito da non meno di tre e non più di undici membri, eletti dall’Assemblea Generale fra tutti i soci ordinari. I membri del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e possono essere sempre rieletti.
All’interno del Consiglio devono essere attribuite le cariche del:
a) Segretario Generale, che ha la legale rappresentanza dell’Associazione verso i terzi e gli associati; presiede di diritto le riunioni del Consiglio Direttivo; è responsabile della riservatezza dell’archivio dei soci a tutela delle notizie concernenti la loro situazione clinica; ha la firma libera per l’esecuzione delle deliberazioni di tale Consiglio.
b) Vice Segretario, cui competono i rapporti con i soci e le istituzioni, insieme al Segretario Generale, sostituendo le di lui funzioni nei casi di impedimento;
c) Vice Segretario con mansioni di Tesoriere, cui compete il coordinamento delle questioni amministrative.
Salvo che il Consiglio Direttivo non conferisca ulteriori deleghe, il Segretario Generale ed il Vice Segretario, con mansioni di Tesoriere, potranno compiere disgiuntamente tutte le operazioni bancarie deliberate dal CD.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Segretario Generale, almeno semestralmente mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera spedita per posta o per email, almeno otto giorni prima del giorno fissato per la riunione. In caso di urgenza la convocazione potrà essere effettuata mediante invio di telegramma o email, inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono regolari quando vi è la presenza della maggioranza dei suoi membri e le sue deliberazioni sono valide se prese a maggioranza semplice dei presenti, salvo nel caso di nomina del Segretario Generale, per la quale è prevista la maggioranza dei due terzi.
Nel caso di dimissioni e/o decadenza di uno o più membri, tale per cui ci si trovi al di sotto del numero minimo, il dimissionario potrà essere sostituito per cooptazione, dal Consiglio medesimo tra i soci ordinari.
Il Consigliere cooptato, resta in carica fino al giorno in cui sarebbe scaduto il termine del mandato del Consigliere da Lui sostituito.
Il Consiglio Direttivo, è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea. Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
Determina le quote associative e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di gestione.
Il Consiglio Direttivo, ha la facoltà di nominare Consigli scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’Associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, tenuto conto del disposto di cui alla lettera e) comma 6, dell’art. 10 del D. Lgs. 4/12/1997 n. 460.
Il Consiglio Direttivo, con delibera presa con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, potrà inoltre, delegare parte dei propri poteri a uno o più componenti del Consiglio stesso, determinandone i compensi; gli emolumenti individuali annui corrisposti, non potranno comunque essere superiori al compenso massimo previsto per il Presidente del collegio sindacale delle società per azioni.
Il Consiglio Direttivo stabilisce ed attua i programmi di attività, stabilisce i regolamenti interni, fissa gli ordini del giorno dell’Assemblea Generale e ne attua le deliberazioni, provvede agli investimenti ed alle erogazioni, delibera sull’accettazione di eventuali contributi volontari, delibera sulle eventuali deleghe, conferibili esclusivamente ai membri del Consiglio Direttivo, fissa le attribuzioni del Segretario Generale.

Art. 9
COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei Revisori, è nominato dall’Assemblea ed è composto da membri effettivi. Resta in carica tre anni e ad esso compete la vigilanza sulla gestione patrimoniale e contabile dell’Associazione. Dovrà effettuare almeno una volta ogni sei mesi, un controllo di cassa e dei conti, redigendo, per ogni controllo verbale su apposito libro e dovrà controllare la gestione amministrativa e contabile dell’Associazione e stendere una relazione al bilancio annuale, da presentare con questo all’Assemblea Generale. Durante il primo triennio il collegio può essere costituito da un solo membro.

Art. 10
COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, eletti dall’Assemblea Generale tra i soci ordinari. Essi restano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili.
Delibera in ordine al comportamento dei soci che si ritiene lesivo degli interessi dell’Associazione, su richiesta del Segretario Generale, sentito l’interessato.
Il provvedimento adottato può essere, in relazione alla gravità del comportamento ed alle circostanze che lo accompagnano di richiamo, di censura scritta, di decadenza dall’eventuale carica in seno all’Associazione, di esclusione dall’Associazione.
La deliberazione di esclusione è validamente assunta a maggioranza e deve essere debitamente motivata.
Ogni socio può comunque ricorrere al Collegio dei Probiviri, qualora ravvisasse atti posti in essere dagli Organi contrari al dettato Statutario, il quale delibererà in materia in piena ed assoluta autonomia.

Art. 11
ASSEMBLEA GENERALE

L’Assemblea Generale è formata dai soci ordinari, onorari e sostenitori. È convocata dal Segretario Generale almeno una volta l’anno per l’approvazione dei bilanci ed ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo reputi opportuno, o su richiesta di almeno un quarto dei soci.
L’Assemblea è convocata, con avviso scritto spedito a ciascun socio al suo domicilio o all’indirizzo mail comunicato, almeno 8 giorni prima di quello fissato per la riunione, è consentita anche la comunicazione tramite altri mezzi di comunicazione.
L’avviso di convocazione deve contenere le date, il luogo, l’ora della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.
L’Assemblea Generale, sia ordinaria che straordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei soci e delibera validamente a maggioranza dei voti dei presenti; in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera a maggioranza dei voti presenti.
Per le modificazioni dello Statuto, è richiesto che la maggioranza dell’Assemblea rappresenti almeno il 25% (venticinque per cento) più uno degli associati.
Tuttavia il Consiglio Direttivo potrà deliberare, con delibera presa a maggioranza dei due terzi dei suoi membri, che le proposte di modificazioni statutarie siano sottoposte a referendum, scritto di tutti i soci (con le modalità da stabilirsi dal medesimo Consiglio e dai Probiviri); nel qual caso, per essere introdotte, le modificazioni dovranno ottenere l’approvazione della maggioranza dei due terzi dei voti, espressi dai partecipanti al referendum, quale sia il numero di questi ultimi.
Il socio potrà farsi rappresentare all’Assemblea Generale, con delega scritta, da altro socio. Nessun socio potrà rappresentare all’Assemblea Generale più di due soci.
Salvo il caso di referendum scritto disciplinato dal presente articolo, non sono ammessi i voti per corrispondenza.
Spetta all’Assemblea deliberare in merito:
– all’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo;
– alla nomina del Consiglio Direttivo;
– alla nomina del Collegio dei Revisori;
– alla nomina del Collegio dei Probiviri;
– all’approvazione e alla modificazione dello statuto e dei regolamenti;
– ad ogni altro argomento che il Consiglio Direttivo intendesse sottoporre.

Art. 12
PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dall’Assemblea Generale sia tra i soci, sia tra i non soci, dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Egli ha esclusivamente funzioni di rappresentanza e non potrà in ogni caso avere la rappresentanza legale dell’Associazione. Ha diritto di voto all’Assemblea Generale, partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, ove può esprimere parere non vincolante.

Art. 13
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Il Consiglio Direttivo può nominare fino a cinque membri componenti il Comitato Tecnico Scientifico, scelti anche tra i non soci, che rimarranno in carica per tre anni e sono rieleggibili.
I membri dovranno essere professionisti che lavorino nel settore del dolore cronico, delle patologie degenerative e degli handicap psichici, fisici e sensoriali o della formazione negli stessi ambiti.
Il Comitato Tecnico Scientifico può nominare fino ad un massimo di tre membri coadiuvanti, previo formale gradimento del Consiglio Direttivo, in relazione a problemi specifici.
Il Comitato Tecnico Scientifico studia tutti gli argomenti di natura tecnico/scientifica pertinenti lo scopo sociale, svolge la propria attività a supporto del Consiglio Direttivo ed opera in stretto coordinamento con quest’ultimo, proponendo anche le iniziative ritenute utili al perseguimento del medesimo.

Art. 14
COMITATI LOCALI

Per perseguire una migliore gestione nell’ipotesi di un’ampia diffusione territoriale dell’Associazione e dei suoi soci, il Consiglio Direttivo può delegare a gruppi di almeno tre soci per regione, la creazione di Comitati Locali tra i soci della Regione, per studiare e attuare iniziative dell’Associazione a carattere regionale, nel rispetto di un regolamento da emanarsi a cura del Consiglio Direttivo medesimo.
È data la più ampia facoltà di normalizzazione del decentramento al Consiglio Direttivo, il quale in sede di prima applicazione, potrà apportare anche eventuali modifiche al presente statuto per la loro regolamentazione, in deroga alle procedure statuite per simili modifiche.

Art. 15
BILANCIO

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea, il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed il bilancio preventivo relativo all’anno in corso.
Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione, dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione di cui all’art. 2.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
 
Art. 16
LIBRI E DOCUMENTAZIONE – DOMICILIO

L’Associazione dovrà tenere i seguenti libri e documenti:
a) un libro dei Verbali delle Assemblee Generali;
b) un libro dei Verbali del Consiglio Direttivo;
c) un libro Giornale;
d) un libro o elenco (anche a schede) dei soci.
I libri dovranno essere conservati e tenuti conformemente alle disposizioni di legge.

Art. 17
VERBALI DELLE DELIBERAZIONI

Delle deliberazioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo verranno redatti verbali sul libro di cui al precedente articolo 16. Detti verbali dovranno essere firmati dal Presidente e dal Segretario della riunione. 

Art. 18
TENUTA DEI LIBRI E DOCUMENTI

I libri e i documenti di cui al precedente articolo 16, in uno con tutti i documenti contabili, saranno tenuti e custoditi sotto la responsabilità del Consiglio Direttivo, rappresentato allo scopo dal Vice Segretario con mansione di Tesoriere.
 
Art. 19
DOMICILIO DEI SOCI

Il domicilio dei soci, per quanto attiene i loro rapporti con l’Associazione, si intende eletto presso il domicilio dei soci medesimi quale indicato da essi al momento dell’iscrizione all’Associazione o quale successivamente modificato per comunicazione dei soci medesimi.
 
Art. 20
DURATA E SCIOGLIMENTO

La durata dell’Associazione è fissata fino al 31 dicembre 2050 salvo proroga da deliberarsi in Assemblea Straordinaria.
L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27 c.c.
– quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi;
– per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante nello stesso settore di pubblica utilità dell’Associazione stessa, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
 
Art. 21
RINVIO

Per quanto altro non previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle Leggi vigenti in materia.