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FAQ 2018-02-10T14:02:25+00:00

FAQ

In cosa consiste l’attività della Lega italiana contro il Dolore – ONLUS?

La Lega Italiana Contro il Dolore ONLUS promuove attività di sensibilizzazione, informazione e formazione sulle tematiche connesse al trattamento del dolore primario e secondario.

Cos’è una ONLUS?

Le ONLUS sono Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale che, come da statuto e atto costitutivo, svolgono la propria attività per finalità esclusive di solidarietà sociale e senza fini di lucro in un settore ritenuto di interesse sociale dall’ordinamento vigente.

Perché è importante sostenere la Lega Italiana Contro il Dolore – ONLUS?

Perché ogni contributo, anche il più piccolo può contribuire in maniera significativa a realizzare e sostenere i nostri progetti d’utilità sociale finalizzati alla conoscenza sul tema della lotta al dolore, al benessere delle persone e al sollievo dalla sofferenza.

Come posso sostenere la Lega Italiana Contro il Dolore – ONLUS?

È possibile sostenere la LICD ONLUS con un contributo liberale tramite bonifico bancario, destinandole il 5×1000 oppure scegliendo tra le altre modalità possibili. Per saperne di più clicca qui.

Come posso sostenere la Lega Italiana Contro il Dolore – Valle d’Aosta ONLUS?

È possibile sostenere la LICD ONLUS – VdA con un contributo liberale tramite bonifico bancario, destinandole il 5×1000, oppure scegliendo tra le altre modalità possibili. Per saperne di più clicca qui.

Cos’è il dolore?

Viene definito come una sensazione spiacevole che può provocare danni anche di una certa rilevanza all’integrità psicosomatica dell’individuo. A causa di un dolore, più o meno intenso e non trattato, infatti, la persona può vedere compromessa ogni sua attività quotidiana con conseguente depressione, senso di sfiducia e malessere.
Il dolore è spesso considerato impropriamente come uno scomodo e quasi inevitabile effetto collegato a particolari patologie o traumi. In realtà anch’esso merita cure dedicate, come una vera e propria malattia.

Il dolore può essere acuto, dovuto cioè a un trauma singolo, o cronico, più persistente e con caratteristiche tali da poter essere definito esso stesso una patologia che richiede un trattamento specialistico. Mal di schiena, emicrania, endometriosi, fibromialgia, artrosi, nevralgie, esiti da trauma, herpes zoster, sono solo alcuni nomi di malattie caratterizzate dalla presenza di dolore cronico che, se non diagnosticato e curato, non abbandona più le persone che ne sono colpite.

Cos’è il dolore inutile?

Al di là di tutte le possibili classificazioni del dolore in base al meccanismo fisiopatologico, alla sede di insorgenza o alla malattia che lo determina e di cui è avvertimento o difesa, esso può definirsi inutile, financo dannoso, in casi emblematici quali quelli post intervento chirurgico o di dolore cronico da malattia degenerativa o neoplastica. In questi casi, infatti, il dolore provoca una sofferenza tale da indurre anche una serie di reazioni neurovegetative (respiratorie, cardiocircolatorie, ormonali, muscolari, etc.)

Perché è importante la Legge 38/2010?

Perché garantisce l’accesso alla terapia del dolore e il diritto a non soffrire a chi è affetto da malattia inguaribile o da patologia cronica dolorosa, nell’obiettivo di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza su tutto il territorio nazionale, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze. La legge introduce l’obbligo della rilevazione del dolore all’interno della cartella clinica; la semplificazione delle procedure di accesso ai medicinali impiegati nella terapia del dolore e la formazione del personale medico e sanitario nello specifico ambito delle terapie antalgiche.

Cos’è la terapia del dolore?

La medicina del dolore o algologia è la disciplina medica che ha il compito di identificare i meccanismi che producono il dolore e di scegliere la terapia più opportuna per controllarlo o eliminarlo. La terapia antalgica, in tal senso, è una prestazione specialistica volta a sollevare il paziente da una sintomatologia dolorosa.

Quando si applica la terapia del dolore?

Può essere applicata nei contesti di disagio oncologico, postchirurgico, traumatologico e neurologico, fino a ortopedico, reumatologico e odontoiatrico.

Chi è l’algologo?

L’algologo o terapista del dolore è lo specialista che si occupa della diagnosi e cura di ogni sindrome dolorosa, individuando di volta in volta la terapia (farmacologica e/o chirurgica) più indicata al caso specifico.
Il compito dell’algologo deve essere quello di ricondurre ad una unità soggettiva i sintomi che affliggono il paziente, riconoscendo che la sofferenza assai raramente è solo fisica o psichica, in quanto l’una presuppone l’altra e viceversa.