Il caso B.G. – Salerno

Gentili della LICD,

sono un uomo di 64 anni e vi scrivo in uno dei rari momenti in cui il dolore e’ sopportabile. sin da bambino,ricordo da quando andavo all’’asilo avevo sempre un fortissimo mal di pancia, tanto atroce che non potevo stare in piedi,e non ero creduto.

Per questo motivo picchiato e maltrattato in casa con crudelta’. Non esiste una cura che non ho fatto e di queste e alcune hanno sempre peggiorato, sia il dolore,che la conseguente causa del dolore, (la depressione), ed in particolare le cure antidepressive impostemi dio solo sa quanto soffrivo tanto piu’ orribilmente; quanto hanno peggiorato sempre piu’ il mio dolore.

Mi è sempre stato negato l’antidolorifico, facendo sempre a scarica barile, mandandomi da un medico all’altro,e ancora oggi nonostante la legge sul diritto alle cure antidolorifiche, continuano a a sfottermi.

Negli anni 90 facevo yoga ,con un  medico a scopo terapeutico antidolorifico,ed avevo ottenuto ottimi risultati facendo quattro discipline complementari, coadiuvanti allo yoga, sempre nello stesso centro sociale di salerno. una sera del1 febbraio 1996 mentre facevo l’esercizio di rilassamento profondo, come si fa sempre alla fine di ogni lezione (un uomo che faceva judo in quello stesso locale nell’ora precedente alla mia  e che quella sera non fece palestra perche’ i ragazzi della palestra dovevano discutere le cose teoriche per l’esame che dovevano avere qualche giorno dopo).ero quasi addormentato;gli venne un raptus: mi afferrò la gamba, me la mise in leva e con violenza mi spezzò il ginocchio.

Non c’è stato mai un giorno della mia vita che il dolore sia stato almeno sopportabile; e da quel giorno si è aggiunto questaltro dolore anch’esso insopportabile, con conseguenze degenerative gravissime, e dolori sempre piu’ atroci che ha coinvolto anche l’altro ginocchio, e il conseguente completo isolamento senza poter chiedere aiuto a nessuno. ho chiesto aiuto a tutte le istituzioni, alla famiglia, alle chiese, tutti tutti quelli che potrebbero fare molto, ma mi sono trovato sempre più isolato. Solo bugie crudeli!……

Gravissimo peccato, per chi ne porta nelle coscienze le colpe; non solo mi è stato negato il diritto alla vita da bambino, ma la crudeltà invisibile nei miei confronti. La mia non vita è stata ed è sempre più un inferno dell’inferno senza limiti. Sono costretto a restare solo per il dolore, perchèè quando sto in piedi il dolore diventa tanto piu’ atroce e mi toglie le energie persino di pensare! vi supplico di aiutarmi!

In tutti questi anni dalla giustizia a tutt’oggi non solo ho speso tantissimi soldi, ma ho perso anche  completamente la salute per le continue lotte inutili contro il meccanismo della giustizia. La mia vita è sempre più un inferno,dell’inferno senza  limiti.

Vi supplico di rispondermi . sperando in un vostro interessamento vi ringrazio e vi saluto

B.G. – Salerno

Articolo pubblicato il: 12/01/2007