Il caso di G.T. – Fossano

Carissimo dr. Beltrutti,

le scrivo in qualità di Presidente della LICD per segnalarle il caso di mia madre la quale ha 78 anni e vive in una casa di riposo.

Mia madre soffre da circa tre anni di nevralgia del trigemino. Il dolore era continuo, tremendo. Pensi che non voleva più vivere e ci diceva di farla morire. Siccome è molto debole non ci è stato possibile fare l’intervento chirurgico sul trigemino come ci era stato consigliato dallo specialista. Pertanto è stata trattata con Neurontin e poi con Lyrica.

Da quando usa questi farmaci non urla più in contino. A volte sorride perfino. Lei è contenta e lo stesso i suoi vicini di camera ed il personale tutto. Ora, da quando il suo medico ci ha detto che questo farmaco va pagato ci sono problemi. Noi non possiamo aiutarla economicamente e lei ha una pensione bassissima. Come si può fare. Non c’è qualche sistema per ovviare a questa situazione. A noi pare profondamente ingiusto togliere ad una anziana che forse non ha più molto da vivere la gioia almeno di non soffrire.

sarei lieto se mi potesse rispondere. Le lascio il mio numero di telefono.
Grazie

M.G. per G.T., – Fossano.

Articolo pubblicato il: 14/02/2007