Lettera di una figlia al padre ammalato

Abbiamo ricevuto questa lettera firmata (alla quale per questioni  di privacy abbiamo sostituito il nome con la sola iniziale) che ci ha toccato particolarmente e che abbiamo deciso di pubblicare a beneficio dei nostri lettori.

 Caro Papà,

ti scrivo questa lettera perché in questo modo per me è più facile raggruppare i miei pensieri tentando in qualche modo di dar loro un senso. Per quanto io possa provare a capire come tu ti senta in questo momento so che non riuscirò mai a comprendere i tuoi stati di animo e le tue  reali emozioni. Immagino solamente lo sconforto che si può provare dopo una ricaduta successiva ad un periodo di stabilità e serenità.

Eppure tu riesci sempre ad affrontare con grande forza e coraggio anche questi momenti difficili e forse questa è una delle tue qualità che apprezzo maggiormente e che sèi riuscito a trasmettere sia a me che e a J.   Sì, sei un uomo forte, impermeabile ad ogni intemperie esterna e coraggioso, perché capace di dare un senso positivo anche agli eventi più drammatici e negativi.

So che hai sofferto tanto nella vita e man mano che cresco e che acquisisco sempre maggiore coscienza della mia vita e di quella degli altri mi rendo sempre più conto di quanta volontà tu abbia dovuto investire per potere andare avanti nella tua vita e cercare, in ogni caso, di costruire qualcosa di solido e bello non solo per te, ma anche per tutti i tuoi cari.

Probabilmente ti starai chiedendo: “perchè a me?”. Io non ti so dare una risposta certa ma sono convinta che la sofferenza sia una condizione non solo sufficiente, ma anche necessaria a qualsiasi uomo per comprendere il significato della grandiosità delle opere che riusciamo a compiere nonostante dei periodi bui. E vero, hai sofferto tanto, e proprio per questo devi essere orgoglioso di tutto ciò che sei riuscito a conquistare lottando: una casa, un lavoro, degli amici e la tua famiglia. Mai nella tua vita ti sei fatto prendere dallo sconforto mai ti sei lasciato abbattere e questo fa di te non solo un uomo, ma un grande Uomo con la Ù maiuscola, perché sei riuscito ad essere anche un grande padre pur non sapendo cosa volesse dire, perché tu non lo  hai mai avuto.

E nonostante i problemi che talvolta ci hanno un po’ allontanati o messi l’uno contro l’altro, se ora sono la persona che sono, lo devo non solo alla mamma ma anche a te che mi hai insegnato i valori della vita, mi hai infuso la volontà di combattere, mi hai trasmesso il coraggio e l’intelligenza per affrontare ogni problema e ogni situazione.

Ora bisogna ricominciare da capo, passo dopo passo, ma sii sempre cosciente che non sarai mai da solo, ma ci saremo tutti noi a sostenerti in questo tuo cammino. Perché fino ad ora ci hai sempre sostenuti, ed ora è arrivato il momento che ti sosteniamo anche un po’ noi.  Non dico che sarà semplice, ma proveremo tutti a portare un po’ di quel peso che ora stai portando da solo. Mi raccomando, cerca di guardare a questo momento con quella positività e quella grinta che ti hanno sempre contraddistinto e che ci hanno conquistati.

Ti voglio bene.

C.